Articolo inviato alla nostra redazione dal sig. Rossi Mario:
Hanno finito dicostruire la superstrada Isernia-CasteldiSangro (purtroppo) che è stata inaugurata il 28/12/2011 e quindi aperta.
Erano oltre 20 anni che i paesi limitrofi “premevano impazienti” come se le strade non esistessero già (la s.s.17 e la complanare superstrada nel tratto Rionero-CasteldiSangro). Questa volta bisogna dire che i tempi lunghi per la realizzazione delle cose giovano all’ambiente e a quelle poche persone che veramente lo amano e non a quegli amministratori e altri soggetti, che non fanno che parlare di “valorizzazione” del territorio, ossia termine strumentalizzato che in realtà significa arricchimento in denaro con la costruzione della superstrada e abusivismo edilizio (scopo perseguito anche addirittura spesso con la costituzione di parchi “naturali” con relativo “turismo” parassita deleterio che li invade intorno se non dentro con il cemento degli alberghi e delle case e ecco ancora altre strade).
Ma torniamo alla superstrada che ha portato all’estinzione totale di un ambiente selvaggio e incantato quale era la Pentria. Intriganti boschi (tra cui alcuni unici e secolari che si snodano in altopiano tra spettacolari ridossi rocciosi ambienti primitivi protetti da riserve naturali) che dalla montagna scendono verso valle tra ancestrali, incontaminati territori submontani e fluviali e una ricca e diversficata fauna.
Sono finiti quei silenzi a volte surreali per essere sopraffatti dall’odioso rumore dello sbattimento d’aria provocato dalle auto che sfrecciano a gran velocità oltre che quello provocato dai giunti dei ponti.
Inoltre il dissesto idrogeologico dei piccoli centri limitrofi oltre che dei versanti e delle arterie già preesistenti.
Il proliferare di individui ambigui estranei ai paesi che spuntano come i funghi con intenzioni delittuose.
E tutto questo per metterci 5/10 minuti prima. Se vediamo quanto costano le conseguenze, catastrofiche ambientali e sulla sicurezza delle persone, alla società e quindi su ciascuno il vantaggio è assolutamente deprimente.
Chi non ha mai voluto questo schifo adesso che deve fare? Se i sogni come la Pentria prima esistono, uomini squallidi li cancellano.
Non si vuole capire invece che l’ambiente è una risorsa che non ha un prezzo perchè una volta depauperato non si può più riavere.
Fermate questi cannibali speculatori.
Si tagliano i servizi i trasporti gli ospedali ecc. però si spendono cifre mostruose per fare queste GRANDI CAZZATE e così si taglia pure quello che non costa, l’ambiente naturale.
Invece di fare le giornate sull’ambiente si facciano cose concrete combattendo contro queste scelte insane peggio ancora per i giovani.






