
Ci giunge notizia che Facebook ha quasi raggiunto il miliardo di utenti,
il giocattolo di Mark Zuckerberg, si stima ad Agosto, raggiungerà questo importante obiettivo, un ulteriore passo verso un ruolo da protagonista tra i colossi del web mondiali quali Google, Yahoo e Microsoft.
Colgo l’occasione per presentare delle semplici considerazioni in ruolo sia di utente che di operatore professionale, che usa Facebook, in Italia, sia per motivi personali che per motivi di Marketing.
Sono presente sulle pagine di Facebook dal 2008 e traggo un piccolo resoconto di quello che ho visto scorrere nello stream della mia home in questi anni.
Innanzitutto, è fondamentale fare una distinzione tra:
- il popolo di meri utilizzatori e
- coloro che sfruttano le potenzialità di questo grande Social Network a fini di Business.
Naturalmente, le 2 figure non si separano in maniera netta ma hanno spesso luogo commistioni dei due ruoli nella stessa persona. Poi si sviluppa un ventaglio infinito di approcci diversi, sempre in bilico tra l’utilizzatore passivo e l’utilizzatore che cerca di trarre profitto da Facebook.
Doveroso ricordare che il secondo ruolo, quello dello sfruttatore di opportunità di business, si è diffuso solo nella fase in cui Facebook ha assunto dimensioni così rilevanti da rappresentare un bacino fortemente attrattivo per definire target appetibili di iniziative di marketing.
Tornando al primo sottoinsieme di utenti, cioè i meri utilizzatori, ho osservato in questi anni che hanno alcune caratteristiche predominanti e cioè:

- Sono inizialmente scontenti rispetto alle frequenti innovazioni strutturali, di layout e funzionali che Facebook subisce, poi, una volta abituati, si preparano a manifestare il proprio disaccordo con la prossima innovazione.
- Usano spesso facebook per scopi “pruriginosi” quali aumentare le probabilità di accoppiarsi, in modalità più o meno standardizzate, pur contemplando eventuali e rare derive nell’illegalità.
- Fanno largo uso di condivisione di materiale con caratteristiche virali (i cosiddetti meme) che viene inizialmente proposto da soggetti appartenenti al secondo tipo (gli utilizzatori attivi) e si prestano ad un gioco di “appartenenza al branco” che annienta ogni possibilità di espressione originale. Aggiungo che il materiale virale proposto su questo Social Network, è spesso di “seconda mano”, in quanto sviluppato in altri ambiti più creativi del web e poi raccattato da coloro che lo importano in Facebook per primi.
- Fattore comune agli utilizzatori “ludici” è la dominante inconsistenza e superficialità di quei pochi contenuti scritti di mano propria.
- Internamente a questa tipologia di utilizzatori possiamo ravvisare quei casi di addicting patologici di cui piace molto parlare ai media tradizionali.
- Gli utenti di questo gruppo di cui ho presentato alcuni tratti salienti qui sopra sono però fondamentali perché sono il bacino a cui attingono gli utenti dell’altro tipo che andrò ora a definire:
Gli Utenti Attivi che usano Facebook per motivi di Business si possono a loro volta suddividere in 2 tipi:
- Utilizzatore borderline, per lo più, non vuole spendere soldi e si considera furbo;
- Utilizzatore professionale, conforme alle linee guida;
Tratti salienti degli utilizzatori del primo tipo:

- Possono essere inclusi a pieno titolo nella definizione di Spammers.
- Utilizzano spesso profili di tipo personale per pubblicizzare aziende (cosa che è però vietata da Facebook), al fine di poter aumentare le proprie connessioni con il metodo gratuito della richiesta di amicizia mentre pagine aziendali ufficiali non godono di questa agevolazione e, se vogliono incrementare il numero di iscritti devono puntare su fattori quali: pubblicazione di contenuti utili, non assillare gli iscritti con continui messaggi o aggiornamenti di stato, e soprattutto, devono spendere soldini per ottenere più connessioni tramite il sistema di advertising interno di Facebook.
- Sono soliti ficcare le loro cose pubblicitarie, i loro link, le loro foto, nelle bacheche di chiunque le abbia aperte.
- Non disdegnano alcune tipologie facebookiane di Flooding.
- Sono caratterizzati per lo più da una certa attitudine a considerarsi più furbi degli altri, sono inoltre contraddistinti da una repulsione a spendere quattrini per un marketing lecito.

Mentre utilizzatori attivi di tipo professionale:
- Osservano le linee guida di Facebook
- Mantengono un approccio rispettoso degli altrui spazi (quegli spazi ad utilizzo gratuito)
- Generano contenuti di qualità per promuovere aziende ma, allo stesso tempo, arricchiscono di materiale utile le pagine web.
- Spendono soldi.
- Rispetto al tipo di cui sopra, dureranno di più e genereranno maggiori entrate per le aziende e per Facebook, soprattutto nel lungo periodo.
- Di solito, i loro servizi vengono richiesti da aziende di tutto rispetto.
Articolo di: Federico Santarelli





